Descrizione


L’esigenza personale di Nino Barraco di fare vino nasce dalla volontà di creare vini capaci di trasmettere le peculiarità dei vitigni autoctoni e le caratteristiche del proprio territorio. L’azienda si avvia nel2004 con la riprogrammazione del lavoro nei vigneti di famiglia, sette ettari, più altri due ettari presi in gestione in aree accuratamente scelte dell’hinterland trapanese. La sua idea di vino trova ispirazione nella tradizione contadina, si nutre del know-how familiare ed è frutto della passione per il vino naturale e della fede nella variabilità della natura.

Il vino per Nino Barraco è rappresentazione di identità, in cui le note dissonanti partecipano prepotentemente alla caratterizzazione dello stesso. Il risultato non è un vino perfetto, ma un vino riconoscibile per la sua personalità e diversità. Per raggiungerlo si evita accuratamente l’omologazione apportata dall’intervento di tecnici esterni. Barraco mantiene un rapporto gelosamente personale con il suo vino dall’allevamento delle uve in vigna alla vinificazione, dall’imbottigliamento alla sua proposta.

Sono 15.000 le bottiglie di vino Barraco, attualmente prodotte da cinque vitigni vinificati in purezza: Grillo, Catarratto, Zibibbo per i bianchi; Pignatello e Nero d’Avola per i rossi. Dopo la raccolta a mano, l’uva pigiodiraspata inizia la macerazione sulle bucce (per 4 giorni circa), per passare poi alla pressatura con torchio verticale, idraulico-manuale. La fermentazione alcolica avviene spontaneamente, a temperatura non controllata, in piccoli silos di acciaio di 2.500 litri grazie ai lieviti presenti nelle bucce. Solo dopo la conclusione della fermentazione lattica si interviene con un minimo di solfiti per bloccare i batteri lattici. Il vino matura fino a maggio in acciaio. Il vino viene imbottigliato senza subire microfiltrazioni e chiarifiche.