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Diario di un viaggio in Champagne ANCORA NELL’AUBE

GERBAIS

Diario di un viaggio in Champagne: ANCORA NELL’AUBE

 È così bella l’AUBE che desideriamo restare ancora un po’…Questa zona è davvero speciale, fiumi bellissimi, paesini incantevoli, un parco naturale e un patrimonio culturale degni di nota.

Eravamo a Courteron, ricordate? Ora imbocchiamo la D671, una bellissima strada circondata da vigneti e ci spostiamo di qualche chilometro verso Troyes, la capitale dell’Aube.  

Una sosta d’obbligo è a Celles sur Ource, dove troviamo la famiglia Gerbais, vignaioli da 4 generazioni: molto attenti all’ambiente e a produrre champagne che siano il più possibile lontani da prodotti chimici aderiscono, sin dal 1996, al metodo AMPELOS, garanzia di una viticultura integrata; insomma, grande rispetto per la natura in tutti i 17 ettari di vigneto.

La maison Gerbais, al cui vertice ora c’è Pascal aiutato dal giovane Aurélien, vanta  una gamma davvero speciale per lo più caratterizzata da vinificazioni in purezza: 100% Chardonnay, 100% Pinot Nero ( Nature e Sans Soufre) e, tra i pochi nella Champagne, uno champagne 100% Pinot Bianco,l’Originale una vera rarità, comparabile a nessun’altra cuvée. Inoltre, tutti i loro champagne riposano sui lieviti almeno 24 mesi, il ché conferisce ampiezza di profumi e grande finezza.

Ricordatevi di questo indirizzo quando vorrete fare una vacanza da queste parti.

 

 

Viaggio in Champagne, il nostro diario – l’Aube

Iniziamo con il Diario:  Viaggio in Champagne l’Aube

Iniziamo oggi il viaggio in Champagne nella meravigliosa terra di gioielli preziosi.

Arrivando da sud la prima zona che incontriamo è l’Aube, simile alla Borgogna (e anche molto vicina), dove si susseguono estesi vigneti vitati in prevalenza a Pinot Nero e villaggi bellissimi; ne citiamo uno per tutti: Essoyes, è qui che Renoir padre ha trascorso 30 estati della sua lunga vita e Renoir figlio dice di aver passato i momenti più belli della sua infanzia.

Viaggio in champagne

FAmiglia Fleury, nel viaggio in chamapgne

Coma detto nell’Aube è il Pinot Nero a farla da padrone è qui, e solo qui, che si trovano anche le uve più particolari di tutta la Champagne: Pinot Bianco, Petit Meslier, Arbanne e Pinot Grigio e i vigneron più curiosi hanno iniziato a proporli o assemblati o in purezza, grandi meraviglie da provare!

Prima Tappa

Come prima tappa abbiamo scelto Courteron, un villaggio di 122 abitanti, dove ha sede la famiglia Fleury, mitici vigneron biodinamici sin dal 1992. 

L’art d’être naturel non è solo il loro motto, ma è lo stile di vita della famiglia Fleury. Parliamo di una maison storica, fondata nel 1929; Mr Jean Pierre Fleury, ora affiancato dai figli Morgane, Jean Sébastien e Benoit.

Fleury è una mosca bianca nell’universo champenois, da bambino sognava di diventare astronomo, l’incontro con l’agricoltura biodinamica che tiene conto della posizione degli astri, deve essere stata un’autentica rivelazione. Tutte le uve che troviamo nei suoi champagne sono coltivate in biodinamia.

Fleury offre una gamma molto ampia, dal classico blanc de Noirs al Rosé de saignée passando per diverse bottiglie haute gamme sino ai millesimati più importanti, sempre pronto a sperimentare nuovi dosaggi o assemblaggi sicuro dell’esperienza che deriva dalla lunga tradizione.

Molto simpatici e ospitali hanno reso molto speciale la prima sosta champenoise e, se il buon giorno si vede dal mattino, sarà un bellissimo viaggio.