Archivio tag: pinot nero

Enò-Trio, vini che nascono ai piedi dell’Etna

Capagio non solo Francia, dal 2017 selezioniamo anche cantine Italiane.

Enò-Trio è una cantina a conduzione Famigliare sulle pendici dell’Etna, nata nel 2013 per mano dell’enologo Nunzio Puglisi, dall’amore paterno per le sue figlie Désirée e Stefany deriva il nome TRIO.

I vigneti si estendono sul versante Nord, nel territorio che va da Randazzo a Bronte passando per Maletto, si va da un altitudine di 650 Mt fino a 1100 Mt.

Le varietà coltivate sono:

Nerello Mascalese, colore Rosso Rubino, ideale con cibi piccanti o con pietanze molto saporite.

Pinot Nero, colore Rosso Granata, ideale con piatti a base di carne o formaggi stagionati.

Traminer Aromatico, si sposa bene sia come aperitivo o tutto pasto a base di pesce.

 

Carricante, ideale con pesce o carni bianche.

Rosato, ideale con carni bianche o pesci saporiti.

Vendemmia Tardiva, vino liquoroso che si può abbinare a paste secche, formaggi erborinati.

SCHEDE ENO-TRIO

La scelta varietale nasce proprio dalle varie condizioni climatiche presenti nei diversi corpi aziendali, si valorizza il terreno senza stravolgerlo

I vigneti sono condotti secondo i criteri dell’agricoltura Biologica assecondando i tempi, le fasi lunari e in modo totalmente naturale (NO PESTICIDI E CONCIMI CHIMICI).

Vinificazione eseguita utilizzando solo lieviti indigeni, i vini non vengono stabilizzati, filtrati e chiarificati.

Diario di un viaggio in Champagne ANCORA NELL’AUBE

GERBAIS

Diario di un viaggio in Champagne: ANCORA NELL’AUBE

 È così bella l’AUBE che desideriamo restare ancora un po’…Questa zona è davvero speciale, fiumi bellissimi, paesini incantevoli, un parco naturale e un patrimonio culturale degni di nota.

Eravamo a Courteron, ricordate? Ora imbocchiamo la D671, una bellissima strada circondata da vigneti e ci spostiamo di qualche chilometro verso Troyes, la capitale dell’Aube.  

Una sosta d’obbligo è a Celles sur Ource, dove troviamo la famiglia Gerbais, vignaioli da 4 generazioni: molto attenti all’ambiente e a produrre champagne che siano il più possibile lontani da prodotti chimici aderiscono, sin dal 1996, al metodo AMPELOS, garanzia di una viticultura integrata; insomma, grande rispetto per la natura in tutti i 17 ettari di vigneto.

La maison Gerbais, al cui vertice ora c’è Pascal aiutato dal giovane Aurélien, vanta  una gamma davvero speciale per lo più caratterizzata da vinificazioni in purezza: 100% Chardonnay, 100% Pinot Nero ( Nature e Sans Soufre) e, tra i pochi nella Champagne, uno champagne 100% Pinot Bianco,l’Originale una vera rarità, comparabile a nessun’altra cuvée. Inoltre, tutti i loro champagne riposano sui lieviti almeno 24 mesi, il ché conferisce ampiezza di profumi e grande finezza.

Ricordatevi di questo indirizzo quando vorrete fare una vacanza da queste parti.

 

 

Viaggio in Champagne, il nostro diario – l’Aube

Iniziamo con il Diario:  Viaggio in Champagne l’Aube

Iniziamo oggi il viaggio in Champagne nella meravigliosa terra di gioielli preziosi.

Arrivando da sud la prima zona che incontriamo è l’Aube, simile alla Borgogna (e anche molto vicina), dove si susseguono estesi vigneti vitati in prevalenza a Pinot Nero e villaggi bellissimi; ne citiamo uno per tutti: Essoyes, è qui che Renoir padre ha trascorso 30 estati della sua lunga vita e Renoir figlio dice di aver passato i momenti più belli della sua infanzia.

Viaggio in champagne

FAmiglia Fleury, nel viaggio in chamapgne

Coma detto nell’Aube è il Pinot Nero a farla da padrone è qui, e solo qui, che si trovano anche le uve più particolari di tutta la Champagne: Pinot Bianco, Petit Meslier, Arbanne e Pinot Grigio e i vigneron più curiosi hanno iniziato a proporli o assemblati o in purezza, grandi meraviglie da provare!

Prima Tappa

Come prima tappa abbiamo scelto Courteron, un villaggio di 122 abitanti, dove ha sede la famiglia Fleury, mitici vigneron biodinamici sin dal 1992. 

L’art d’être naturel non è solo il loro motto, ma è lo stile di vita della famiglia Fleury. Parliamo di una maison storica, fondata nel 1929; Mr Jean Pierre Fleury, ora affiancato dai figli Morgane, Jean Sébastien e Benoit.

Fleury è una mosca bianca nell’universo champenois, da bambino sognava di diventare astronomo, l’incontro con l’agricoltura biodinamica che tiene conto della posizione degli astri, deve essere stata un’autentica rivelazione. Tutte le uve che troviamo nei suoi champagne sono coltivate in biodinamia.

Fleury offre una gamma molto ampia, dal classico blanc de Noirs al Rosé de saignée passando per diverse bottiglie haute gamme sino ai millesimati più importanti, sempre pronto a sperimentare nuovi dosaggi o assemblaggi sicuro dell’esperienza che deriva dalla lunga tradizione.

Molto simpatici e ospitali hanno reso molto speciale la prima sosta champenoise e, se il buon giorno si vede dal mattino, sarà un bellissimo viaggio.

Finalmente in Champagne si vendemmia, grande momento!

vendanges

“Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai le vendemmie che faro’, ahi settembre tornerò”

Vi ricordate la canzone di Alberto Fortis? sembra scritta per noi; si, le vacanze sono belle ma per il magico mondo dello champagne il rientro è bellissimo perché coincide con la vendemmia: momento fondamentale ed entusiasmante!

Quest’anno la data di inizio è l’8 settembre perché in Champagne non si può vendemmiare quando si vuole, no, bisogna aspettare il via da parte del C.I.V.C e, udite udite, per ogni villaggio c’è una data diversa e ancora…in alcuni villaggi la data di raccolta dello Chardonnay non coincide con quella del Pinot Nero. Come sempre qui niente è lasciato al caso.

La domanda ora è: che annata sarà il 2014?  se lo domandate a un vigneron, quasi sicuramente vi dirà: buona! ma ve lo dirà, o ve lo avrà detto, tutte le volte.

a noi non resta che aspettare pazienti qualche anno…nel frattempo godiamoci questa grande festa che coinvolge tutta la gente di Champagne

Bentornati!

Champagne: l’importanza del momento

Uno champagne per ogni occasione

Ormai sono parecchi anni che facciamo questo lavoro e, per nostra fortuna, abbiamo avuto tante occasioni per degustare l’adorato champagne…  la conclusione è che è proprio vero che c’è uno champagne per ogni occasione, vi sembra banale?

Vi facciamo un esempio pratico: pensate di avere un blanc de Blancs,  un assemblaggio di Chardonnay e Pinot Nero ed un rosé:

1) Siamo ad un aperitivo: scommettete che quello che finirà prima (e quindi che sarà piaciuto di più) è il blanc de Blancs?

2) Siamo a cena al momento del piatto “forte”:  è molto probabile che la maggior parte dei commensali preferirà lo champagne con il Pinot Nero.

3) Avete una pizza margherita: la vostra preferenza sarà per lo champagne rosé.

Tutto ciò cosa ci insegna? Che lo champagne è un vino che presenta diversi volti, diversi caratteri e sfaccettature sempre diverse, per questo è molto importante sapere cosa stiamo bevendo e qual è il momento più adatto per farlo.

Seguiteci e nei prossimi giorni vi daremo qualche suggerimento.

Ricetta & Champagne: puntine laccate al cioccolato

Puntine laccate al cioccolato con guarnizione di mousse di peperone e mela profumata all’origano

Puntine laccate al cioccolato

Dosi per 4 persone.

Per la carne:

  • 12 puntine di maiale
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • 1,5 lt. di bordo di verdura
  • sale grosso
  • pepe nero macinato
  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
  • una manciata di uvetta passita

In una padella antiaderente, senza aggiungere né olio né burro, far rosolare a fuoco altissimo le puntine rigirandole su ogni lato: è questo il metodo che ci garantisce di sigillare all’interno della carne gli aromi che ci ritroveremo poi nel piatto nonostante la successiva lunga cottura. Continua a leggere