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Champagne BAUSER, novità da Capagio

Sta per arrivare in casa Capagio Champagne Bauser, nuova cantina situata nel piccolo paese di Les Riceys nel dipartimento dell’Aube.

Storia della cantina Bauser

René Bauser, nato da padre francese e madre belga, fece l’enologo per diversi anni e poi decise di realizzare il suo più grande sogno, diventare vignaiolo.
Piantò la sua vigna, costruì la cantina e iniziò a produrre i primi vini ma lo champagne arrivò solamente nel 1975. René ebbe tre figli che seguirono la sua stessa strada: Frederic, Sebastian e Sophie.

Ogni figlio ad oggi ha una ben precisa mansione all’interno della cantina:

  • Se vuoi parlare di “vigne“, chiedi a Frederic, un abile enologo;
  • Se vuoi parlare di “vino“, chiedi a Sebastian inesauribile sull’argomento e sempre alla ricerca di novità;
  • Se vuoi “acquistare“, chiedi a Sophie, responsabile delle vendite.

Famiglia di vignaioli che coniuga tradizione, modernità e qualità, sempre pronta ad accogliere nuovi clienti per una visita in cantina o una degustazione.

Foto Cuvée Champagne Bauser

Novità Champagne Bause

 

 

Il Territorio, i Vitigni e gli Stili

Il 28 Marzo 2017 si è tenuta la prima serata di degustazione di Champagne, per chi se la fosse persa facciamo un piccolo riassunto.

Corso Champagne Capagio

Degustazione Champagne 28 Marzo 2017

I Vitigni coltivati

  • Chardonnay: (a bacca bianca) apporta freschezza, finezza e nerbo agli assemblaggi. Se vinificato in purezza (Blanc de Blancs) origina vini leggeri adatti all’aperitivo. In Annate favorevoli dimostra una longevità ragguardevole.
  • Pinot Nero (a bacca rossa): conferisce corpo e spessore agli assemblaggi anche se risente in modo particolare degli andamenti climatici. Vinificato da solo o con il Meunier dà ordine al “Blanc de Noirs”. E’ anche il vitigno più utilizzato nei Rosé.
  • Meunier (a bacca rossa): dona ai vini fruttuosità ed immediatezza grazie anche a una acidità un po’ più contenuta. Per questo sue attitudini è utilizzato soprattutto nelle cuvée di base in assemblaggio con Chardonnay e/o Pinot Nero. E’ però in purezza che esprime al meglio le proprie peculiarità.

Queste tre uve costituiscono il 99,7% dei vitigni; in misura molto marginale sono coltivati anche Pinot Blanc, Arbanne e Petit Meslier.

Le zone di produzione:

La Vallé de la Marne è caratterizzata da un’elevata presenza di Meunier, La Marne è ii fiume che attraversa la Champagne e divide la Montagne de Reims dalla Cote des Blancs. Il terreno marmose affiora soprattutto nella parte est, mentre verso la Chateau Thierry torna più in profondità e si mescola con strati argillosi, più favorevoli al Meunier. I comuni classificati Grand Cru sono solo due: Ay e Tours-sur-Marne. Qui prevale il Pinot Nero e lo spessore dello strato gessoso dona ai vini maggiore struttura. Inoltre le esposizioni a sud dei vigneti (soprattutto quelli della riva destra) garantiscono maturazioni ottimali e conseguente morbidezza.

La Montagne de Reims è la zona dei grandi cru di Pinot Nero: è un vasto altopiano che si estende fra Reims ed Epernay ricoperto di boschi. sui suoi versanti vengono coltivati vigneti che affondano le radici in un sottosuolo gessoso.  I boschi hanno un’importante funzione termoregolatrice altre a garantire una certa biodiversità. I villaggi classificati Grand Cru sono 9: Sillery, Puisieulx, Mailly, Beaumont s/Vesle, Verzenay, Verzy, Ambonnay, Bouzy e Louvois.

La Cote des Blancs è il regno dei grandi Chardonnay. Il suo tenore elevato di acidità necessità lunghi tempi di spumantizazzione ed affinamento. Finezza,freschezza e mineralità assumono connotazioni più o meno incisive a seconda dello stile aziendale. Chouilly, Avize, Cramant, Oger, Le Mesnil s/Oger sono i comuni più quotati (Grand Cru).

La zona originaria della denominazione Champagne è stata poi estesa alla Cote de Sézanna e Petit et Grand Morin (prolungamenti verso sud della Cote des Blancs), a Montgenost ed alla Cote des Bar (distaccamenti a sud-est verso la Borgona).

Le tipologie in base al residuo zuccherino:

Nature o Pas Dosé o Dosage Zero: Sono gli Champagne più secchi che, al termine della presa di spuma dopo la sboccatura, vengono colmati con vino senza aggiunta di zuccheri. Adatti ai gusti più severi.

Extra Brut: sempre molto asciutti, massimo 3g/l di zuccheri.

Brut: residuo zuccherino che va dai 4g/l ai 12 g/l, sono le tipologie più diffuse, adatte sopratutto come aperitivo e da pasto. E’ consigliabile non accompagnarli con il dessert.

Demi-sec: residuo zuccherino fino a 32g/l, sono champagne amabili, con una dolcezza più marcata ed adatto con i dessert.

Doux: residuo zuccherino oltre 50g/litro, sono champagne dolci ma equilibrati da acidità e sapidità perfetti a fine pasto ma anche con foie-gras o formaggi se invecchiati. Apprezzati sopratutto dai mercati americani.

Rosé: Viene generalmente con un vino base bianco (85-95%) a cui viene aggiunto vino rosso da uve Pinot Nero (Coteaux Champenois Rouge) in ragione del 5-15%. Adatto come aperitivo e da pasto, speciale con formaggi a media stagionatura, salumi e cani a breve cottura. Se prodotto esclusivamente “Rosé de saignée” ha un colore e gusto più intenso.

Abbiamo degustato le seguenti bottiglie:

  • Delouvin-Nowack Carte d’Or Brut
  • Lilbert Blanc de Blancs Grand Cru
  • Pierson Cuvelier Prestige Grand Cru
  • Pierre Gerbais L’Originale Extra-Brut
  • Moutard Arbane 2010
  • Gaidz-Forget Premier Cru Rosé

Vi apettiamo alla prossima degustaizone che si terrà 11 Aprile 2017 in Via Brenta 7/B a Parma, per info e prenotazione scrivere a info@capagio.it