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Viaggio in Champagne, il nostro diario – l’Aube

Iniziamo con il Diario:  Viaggio in Champagne l’Aube

Iniziamo oggi il viaggio in Champagne nella meravigliosa terra di gioielli preziosi.

Arrivando da sud la prima zona che incontriamo è l’Aube, simile alla Borgogna (e anche molto vicina), dove si susseguono estesi vigneti vitati in prevalenza a Pinot Nero e villaggi bellissimi; ne citiamo uno per tutti: Essoyes, è qui che Renoir padre ha trascorso 30 estati della sua lunga vita e Renoir figlio dice di aver passato i momenti più belli della sua infanzia.

Viaggio in champagne

FAmiglia Fleury, nel viaggio in chamapgne

Coma detto nell’Aube è il Pinot Nero a farla da padrone è qui, e solo qui, che si trovano anche le uve più particolari di tutta la Champagne: Pinot Bianco, Petit Meslier, Arbanne e Pinot Grigio e i vigneron più curiosi hanno iniziato a proporli o assemblati o in purezza, grandi meraviglie da provare!

Prima Tappa

Come prima tappa abbiamo scelto Courteron, un villaggio di 122 abitanti, dove ha sede la famiglia Fleury, mitici vigneron biodinamici sin dal 1992. 

L’art d’être naturel non è solo il loro motto, ma è lo stile di vita della famiglia Fleury. Parliamo di una maison storica, fondata nel 1929; Mr Jean Pierre Fleury, ora affiancato dai figli Morgane, Jean Sébastien e Benoit.

Fleury è una mosca bianca nell’universo champenois, da bambino sognava di diventare astronomo, l’incontro con l’agricoltura biodinamica che tiene conto della posizione degli astri, deve essere stata un’autentica rivelazione. Tutte le uve che troviamo nei suoi champagne sono coltivate in biodinamia.

Fleury offre una gamma molto ampia, dal classico blanc de Noirs al Rosé de saignée passando per diverse bottiglie haute gamme sino ai millesimati più importanti, sempre pronto a sperimentare nuovi dosaggi o assemblaggi sicuro dell’esperienza che deriva dalla lunga tradizione.

Molto simpatici e ospitali hanno reso molto speciale la prima sosta champenoise e, se il buon giorno si vede dal mattino, sarà un bellissimo viaggio.

Comunque vada in Champagne si festeggia: la Presa della Bastiglia

dejeuner

Ormai ci siamo eh…domenica sapremo chi è la squadra campione del mondo 2014, anche se noi siamo fuori la finale ha sempre il suo perché, no? 

Certo essere in Brasile sarebbe bellissimo, ma anche essere in Champagne non sarebbe male perché si prospetta un “ponte” di tutto rispetto: finale domenica sera e festa nazionale lunedì 14 luglio: La Presa della Bastiglia.

Avete idea di quanti tappi di champagne salteranno in Fancia? una gioia infinita per gli appassionati, tra un dejeuner sur l’herbe e un aperitivo nei vigneti.

Santé, cari amici e buono champagne a tutti!