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Eventi che riguardano lo champagne e il vino

Bureau du Champagne LAB Parma

Champagne Bureau, Italia

Lo Champagne e le eccellenze gastronomiche di Parma si incontrano a tavola.

Finalmente anche a Parma il laboratorio organizzato da Champagne Bureau Italia presso il Ristorante I Du Matt di Parma ovviamente dedicato agli abbinamenti tra le bollicine Francesi e la gastronomia Parmigiana, raccontato dalla giornalista Giorgia Cannarella e dall’ambasciatore dello Champagne Leonardo Taddei.

Gli Incontri del Bureau du Champagne LAB
Da quest’anno il Bureau du Champagne Italia inaugura “Gli Incontri del Bureau du Champagne LAB”, laboratori del gusto pensati per sperimentare l’abbinamento tra piatti e Champagne.Gli eventi saranno animati dagli Ambasciatori dello Champagne e dai membri del Vivier du Champagne.

Direttore del Bureau Italia Domenico Avolio, Giornalista Giorgia Cannarella, Sommelier Maura Gigatti,  Ambasciatore dello Champagne Leonardo Taddei, Assessore Cristiano Casa, Chef  Mariano Chiarelli

Un percorso sensoriale attraverso la degustazione di 4 cuvée di Champagne abbinati a 4 piatti tipici di Parma.

I piatti protagonisti:

  • Scaglie di Parmigiano Reggiano (12 Mesi 24 Mesi, 24 Mesi Montagna, 48 Mesi Montagna)
  • Fonduta di parmigiano reggiano 12 mesi con tartufo nero
  • Il tortello d’erbetta con burro e parmigiano reggiano 24 mesi
  • La scaglia di 30 mesi con aceto balsamico tradizionale di oltre 25 anni
  • L’anolino in brodo ripieno di parmigiano reggiano di 36 mesi

 

Nuovo Evento in collaborazione con il Ristorante Sea&No di Parma

Iniziamo bene il rientro dalle vacanze estive, cena di pesce alla scoperta dei Crémant presso il ristorante di fiducia Pescheria Gastronomica Sea&No di Parma .

Serata da passare in compagnia degli amici, in allegria, mangiando ottimo pesce e bevendo bollicine di piccoli vigneron selezionati esclusivamente dal nostro team di Capagio.

Prenotate il vostro tavolo, i posti sono limitati.

La nostra sommelier Giorgia Ghirardini vi porterà nel mondo dei Crémant Francesi e dei piccoli vigneron.

Si chiamano “Crémant” gli spumanti metodo classico prodotti in Francia fuori dalla regione della Champagne bensì realizzati in 7 regioni (tra cui Alsazia, Borgogna, Loira…) e anche in Lussemburgo. Ma non solo! La storia è lunga e complessa….

Vi aspettiamo giovedì 13 Settembre 2018 per rispondere alle vostre domande e degustare queste “nuove” bollicine.

2° Serata di degustazione: Champagne Irresistibili bollicine, effetto stupefacente

BIOBOLLE: champagne biologici

Ecco a voi le star della degustazione BIOBOLLE: Chamapgne biologici avvenuta martedì sera 22 Maggio 2018:

  • Simon-Selosse – Grand Cru Blanc de Blancs Brut
  • Eric Rodez – Cuvée des Crayères Grand Cru Brut
  • Pierre Gerbais – L’Audace Brut Nature
  • Fleury – Rosé de Saignée
  • Fleury – Extra-Brut 2004
  • André Beaufort – Grand Cru Brut 2005 

Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato, alla Pescheria Gastronomica Sea & No, che ci ha ospitato e deliziato con i suoi piatti e a Matteo Pessina che ha illustrato gli champagne in degustazione

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Inizio degustazione, si parte con Simon-Selosse Brut Grand Cru raccontato dal relatore Matteo Pessina.

Simon-Selosse Blanc de Blancs Grand Cru Brut 

La storia di Simon Selosse e la posizione:

La cantina Simon-Selosse è un “Récoltant Manipulant” che possiede 6 ettari ad Avize, Cramant, Oger, Mancy, Moussy, vinay (80% Chardonnay 20% Pinot Nero) e produce annualmente circa 50mila bottiglie. Lo Chardonnay è l’uva dotata di maggiore acidità in Champagne, caratteristica che determina freschezza nei vini a cui dà origine, sia in purezza che in assemblaggio. Questo aspetto è sempre evidente in gioventù (periodo in cui può risultare addirittura “tagliente”, a scapito dell’equilibrio), salvo poi integrarsi mantenendo vivo il prodotto, anche dopo un prolungato affinamento in bottiglia. In particolare la Cote des Blancs è intensamente coltivata a Chardonnay grazie ad un orientamento prevalente ad est e sud-est e suoli con marne calcaree profonde adattissimi alla cultivar bianca.

La cuvée Blanc de Blancs

Il Blanc de Blancs (100% Chardonnay)  è prodotto con uve provenienti daiu Grand Cru di Avize, Cramant e Oger. Negli ultimi anni si è perfezionata la conversione alle pratiche biodinamiche, oggi operative sia in vigna che in cantina. La vinificazione in acciaio partendo da una base del 2014 (75%), vin de reserve del 2013 e 2012. Maturazione sui lieviti durata fino a Febbraio 2018, epoca della sboccatura (dosaggio circa 10 g/l). Prevalgono le sensazioni citrine, ma non sono da meno i “tocchi” floreali ed ammandorlati che amplificano la resa gusto-olfattiva. Classico come aperitivo, non disdegna di accompagnare il pasto, specie se di taglio ittico.

 

Alcuni minuti della presentazione del mitico Champagne Eric Rodez fatto dalla nostra Giorgia Ghirardini.

 

1° Serata degustazione: Champagne Irresistibili bollicine, effetto stupefacente

Il Territorio, I Vitigni, Gli stili

Ecco a voi i protagonisti della degustazione “Territorio, vitigni e stile” avvenuta ii 15 Maggio 2018 un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato, alla pescheria e gastronomia sea & no che ci ha ospitato e deliziato con i suoi piatti e a Matteo Pessina che ha illustrato gli champagne in degustazione… In particolare abbiamo avuto l’opportunità di degustare:

Degustazione champagne capagio 15 maggio 2018

  • Lilbert – Blanc de Blancs Grand Cru Brut
  • Delouvin-Nowack – Carte d’Or Brut
  • Allouchery Perseval – Tradition Blanc de Noirs Brut
  • Pierre Gerbais – l’Originale Extra Brut
  • Moutard – Cuvée 6 Cepages Millesimato 2009
  • Etienne-Lefevre – Rosé Brut
Accompagnati dai seguenti piatti:Piatti degustazione Pescheria Gastronomia Sea&No
  • Carpaccio di salmone marinato a secco
  • Tartare di tonno rosso, chips di pane
  • Bocconcini di merluzzo, erbette in zimino 
  • Risotto ai muscoli di La Spezia
  • Trancio di branzino al sale 
  • Fragole fresche e gelato alla crema

 

Champagne Blanc de Blancs Grand Cru Brut LILBERT-FILS (Cramant)

Lilbert Blanc de Blancs

Storia Maison e territorio:

Il profondo strato di calcare presente nel sottosuolo in Champagne è il principale responsabile della ministerialità che nei vini appare sempre con evidenza, sia al naso che in bocca. Questa sensazione risulta ulteriormente amplificata negli Champagne Grand Cru, in cui il maggior spessore delle marne, l’esposizione e il microclima favorevoli, conferisce ulteriore profondità olfattiva e gustativa. Bertrand Lilbert conduce 4 ettari di vigneto interamente coltivati a Chardonnay e dislocati nei comuni classificati di Cramant, Chouilly e Oiry. La sua piccola cantina ha sede nel centro del villaggio di Cramant, fra i più reputati Grand Cru della Cotes des Blancs. Lo strato di gesso qui affiora fino quasi alla superficie, senza altri strati sedimentari, influenzando in modo incisivo la sapidità dei vini. In zona lo Champagne più famoso è il “Mum de Cramant”, anche se lo stile un pò “lievitoso” lo rende accattivante ma meno espressivo del territorio, specie se confrontato con Lilbert. Il carattere artigianle di questa maison si evince anche dal fatto che oroduca solo tre tipologie: la Cuvée base Brut sans année, il Brut Perle ed il millesimato che si contraddistingue per una estrema selezione delle uve e una lunga sosta di affinamento sui lieviti (circa 5 anni).

Brut Blanc de Blancs:

Nel “Sans Année” la base fa riferimento all’annata 2014 (50%), mentre il 35% è del 2013 e a completare (15%) si aggiungono vins de reserve. Il tiraggio è avvenuto nell’aprile 2015, la sboccatura a Settembre 2017 con dosaggio attorno ai 5gr/l (di fatto è un Extra-Brut).

Il Territorio, i Vitigni e gli Stili

Il 28 Marzo 2017 si è tenuta la prima serata di degustazione di Champagne, per chi se la fosse persa facciamo un piccolo riassunto.

Corso Champagne Capagio

Degustazione Champagne 28 Marzo 2017

I Vitigni coltivati

  • Chardonnay: (a bacca bianca) apporta freschezza, finezza e nerbo agli assemblaggi. Se vinificato in purezza (Blanc de Blancs) origina vini leggeri adatti all’aperitivo. In Annate favorevoli dimostra una longevità ragguardevole.
  • Pinot Nero (a bacca rossa): conferisce corpo e spessore agli assemblaggi anche se risente in modo particolare degli andamenti climatici. Vinificato da solo o con il Meunier dà ordine al “Blanc de Noirs”. E’ anche il vitigno più utilizzato nei Rosé.
  • Meunier (a bacca rossa): dona ai vini fruttuosità ed immediatezza grazie anche a una acidità un po’ più contenuta. Per questo sue attitudini è utilizzato soprattutto nelle cuvée di base in assemblaggio con Chardonnay e/o Pinot Nero. E’ però in purezza che esprime al meglio le proprie peculiarità.

Queste tre uve costituiscono il 99,7% dei vitigni; in misura molto marginale sono coltivati anche Pinot Blanc, Arbanne e Petit Meslier.

Le zone di produzione:

La Vallé de la Marne è caratterizzata da un’elevata presenza di Meunier, La Marne è ii fiume che attraversa la Champagne e divide la Montagne de Reims dalla Cote des Blancs. Il terreno marmose affiora soprattutto nella parte est, mentre verso la Chateau Thierry torna più in profondità e si mescola con strati argillosi, più favorevoli al Meunier. I comuni classificati Grand Cru sono solo due: Ay e Tours-sur-Marne. Qui prevale il Pinot Nero e lo spessore dello strato gessoso dona ai vini maggiore struttura. Inoltre le esposizioni a sud dei vigneti (soprattutto quelli della riva destra) garantiscono maturazioni ottimali e conseguente morbidezza.

La Montagne de Reims è la zona dei grandi cru di Pinot Nero: è un vasto altopiano che si estende fra Reims ed Epernay ricoperto di boschi. sui suoi versanti vengono coltivati vigneti che affondano le radici in un sottosuolo gessoso.  I boschi hanno un’importante funzione termoregolatrice altre a garantire una certa biodiversità. I villaggi classificati Grand Cru sono 9: Sillery, Puisieulx, Mailly, Beaumont s/Vesle, Verzenay, Verzy, Ambonnay, Bouzy e Louvois.

La Cote des Blancs è il regno dei grandi Chardonnay. Il suo tenore elevato di acidità necessità lunghi tempi di spumantizazzione ed affinamento. Finezza,freschezza e mineralità assumono connotazioni più o meno incisive a seconda dello stile aziendale. Chouilly, Avize, Cramant, Oger, Le Mesnil s/Oger sono i comuni più quotati (Grand Cru).

La zona originaria della denominazione Champagne è stata poi estesa alla Cote de Sézanna e Petit et Grand Morin (prolungamenti verso sud della Cote des Blancs), a Montgenost ed alla Cote des Bar (distaccamenti a sud-est verso la Borgona).

Le tipologie in base al residuo zuccherino:

Nature o Pas Dosé o Dosage Zero: Sono gli Champagne più secchi che, al termine della presa di spuma dopo la sboccatura, vengono colmati con vino senza aggiunta di zuccheri. Adatti ai gusti più severi.

Extra Brut: sempre molto asciutti, massimo 3g/l di zuccheri.

Brut: residuo zuccherino che va dai 4g/l ai 12 g/l, sono le tipologie più diffuse, adatte sopratutto come aperitivo e da pasto. E’ consigliabile non accompagnarli con il dessert.

Demi-sec: residuo zuccherino fino a 32g/l, sono champagne amabili, con una dolcezza più marcata ed adatto con i dessert.

Doux: residuo zuccherino oltre 50g/litro, sono champagne dolci ma equilibrati da acidità e sapidità perfetti a fine pasto ma anche con foie-gras o formaggi se invecchiati. Apprezzati sopratutto dai mercati americani.

Rosé: Viene generalmente con un vino base bianco (85-95%) a cui viene aggiunto vino rosso da uve Pinot Nero (Coteaux Champenois Rouge) in ragione del 5-15%. Adatto come aperitivo e da pasto, speciale con formaggi a media stagionatura, salumi e cani a breve cottura. Se prodotto esclusivamente “Rosé de saignée” ha un colore e gusto più intenso.

Abbiamo degustato le seguenti bottiglie:

  • Delouvin-Nowack Carte d’Or Brut
  • Lilbert Blanc de Blancs Grand Cru
  • Pierson Cuvelier Prestige Grand Cru
  • Pierre Gerbais L’Originale Extra-Brut
  • Moutard Arbane 2010
  • Gaidz-Forget Premier Cru Rosé

Vi apettiamo alla prossima degustaizone che si terrà 11 Aprile 2017 in Via Brenta 7/B a Parma, per info e prenotazione scrivere a info@capagio.it

 

 

 

Vinitaly 2014 bye bye..ci vediamo l’anno prossimo

Vinitaly 2014

Vi chiederete: cosa ci fa “gente dello champagne” al Vinitaly? Beh, prima di tutto siamo dei wine lovers,e quindi siamo interessati a tutto ciò che riguarda il vino di qualità, e poi poiché, nonostante i diversi pareri, quella di Verona rimane la più grande kermesse enologica italiana.

Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose…” di morettiana memoria si addice perfettamente al clima di grande festa che si respira al Vinitaly, ed è questa una delle magie del vino, donare un’aria lieve a momenti che in realtà sono importantissimi, perché è qui che si stipulano accordi e si fanno grandi affari.

Bello quindi assaggiare le novità, o le prelibatezze, e incontrare tante persone che condividono la stessa passione.

Una nota curiosa che riguarda il nostro adorato champagne: abbiamo visto solo uno stand chiudere in anticipo, cioè uno dei pochissimi stand di champagne che il secondo giorno di fiera aveva già terminato tutto! Grande successo (?).