Archivio mensile:maggio 2018

2° Serata di degustazione: Champagne Irresistibili bollicine, effetto stupefacente

BIOBOLLE: champagne biologici

Ecco a voi le star della degustazione BIOBOLLE: Chamapgne biologici avvenuta martedì sera 22 Maggio 2018:

  • Simon-Selosse – Grand Cru Blanc de Blancs Brut
  • Eric Rodez – Cuvée des Crayères Grand Cru Brut
  • Pierre Gerbais – L’Audace Brut Nature
  • Fleury – Rosé de Saignée
  • Fleury – Extra-Brut 2004
  • André Beaufort – Grand Cru Brut 2005 

Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato, alla Pescheria Gastronomica Sea & No, che ci ha ospitato e deliziato con i suoi piatti e a Matteo Pessina che ha illustrato gli champagne in degustazione

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Inizio degustazione, si parte con Simon-Selosse Brut Grand Cru raccontato dal relatore Matteo Pessina.

Simon-Selosse Blanc de Blancs Grand Cru Brut 

La storia di Simon Selosse e la posizione:

La cantina Simon-Selosse è un “Récoltant Manipulant” che possiede 6 ettari ad Avize, Cramant, Oger, Mancy, Moussy, vinay (80% Chardonnay 20% Pinot Nero) e produce annualmente circa 50mila bottiglie. Lo Chardonnay è l’uva dotata di maggiore acidità in Champagne, caratteristica che determina freschezza nei vini a cui dà origine, sia in purezza che in assemblaggio. Questo aspetto è sempre evidente in gioventù (periodo in cui può risultare addirittura “tagliente”, a scapito dell’equilibrio), salvo poi integrarsi mantenendo vivo il prodotto, anche dopo un prolungato affinamento in bottiglia. In particolare la Cote des Blancs è intensamente coltivata a Chardonnay grazie ad un orientamento prevalente ad est e sud-est e suoli con marne calcaree profonde adattissimi alla cultivar bianca.

La cuvée Blanc de Blancs

Il Blanc de Blancs (100% Chardonnay)  è prodotto con uve provenienti daiu Grand Cru di Avize, Cramant e Oger. Negli ultimi anni si è perfezionata la conversione alle pratiche biodinamiche, oggi operative sia in vigna che in cantina. La vinificazione in acciaio partendo da una base del 2014 (75%), vin de reserve del 2013 e 2012. Maturazione sui lieviti durata fino a Febbraio 2018, epoca della sboccatura (dosaggio circa 10 g/l). Prevalgono le sensazioni citrine, ma non sono da meno i “tocchi” floreali ed ammandorlati che amplificano la resa gusto-olfattiva. Classico come aperitivo, non disdegna di accompagnare il pasto, specie se di taglio ittico.

 

Alcuni minuti della presentazione del mitico Champagne Eric Rodez fatto dalla nostra Giorgia Ghirardini.

 

1° Serata degustazione: Champagne Irresistibili bollicine, effetto stupefacente

Il Territorio, I Vitigni, Gli stili

Ecco a voi i protagonisti della degustazione “Territorio, vitigni e stile” avvenuta ii 15 Maggio 2018 un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato, alla pescheria e gastronomia sea & no che ci ha ospitato e deliziato con i suoi piatti e a Matteo Pessina che ha illustrato gli champagne in degustazione… In particolare abbiamo avuto l’opportunità di degustare:

Degustazione champagne capagio 15 maggio 2018

  • Lilbert – Blanc de Blancs Grand Cru Brut
  • Delouvin-Nowack – Carte d’Or Brut
  • Allouchery Perseval – Tradition Blanc de Noirs Brut
  • Pierre Gerbais – l’Originale Extra Brut
  • Moutard – Cuvée 6 Cepages Millesimato 2009
  • Etienne-Lefevre – Rosé Brut
Accompagnati dai seguenti piatti:Piatti degustazione Pescheria Gastronomia Sea&No
  • Carpaccio di salmone marinato a secco
  • Tartare di tonno rosso, chips di pane
  • Bocconcini di merluzzo, erbette in zimino 
  • Risotto ai muscoli di La Spezia
  • Trancio di branzino al sale 
  • Fragole fresche e gelato alla crema

 

Champagne Blanc de Blancs Grand Cru Brut LILBERT-FILS (Cramant)

Lilbert Blanc de Blancs

Storia Maison e territorio:

Il profondo strato di calcare presente nel sottosuolo in Champagne è il principale responsabile della ministerialità che nei vini appare sempre con evidenza, sia al naso che in bocca. Questa sensazione risulta ulteriormente amplificata negli Champagne Grand Cru, in cui il maggior spessore delle marne, l’esposizione e il microclima favorevoli, conferisce ulteriore profondità olfattiva e gustativa. Bertrand Lilbert conduce 4 ettari di vigneto interamente coltivati a Chardonnay e dislocati nei comuni classificati di Cramant, Chouilly e Oiry. La sua piccola cantina ha sede nel centro del villaggio di Cramant, fra i più reputati Grand Cru della Cotes des Blancs. Lo strato di gesso qui affiora fino quasi alla superficie, senza altri strati sedimentari, influenzando in modo incisivo la sapidità dei vini. In zona lo Champagne più famoso è il “Mum de Cramant”, anche se lo stile un pò “lievitoso” lo rende accattivante ma meno espressivo del territorio, specie se confrontato con Lilbert. Il carattere artigianle di questa maison si evince anche dal fatto che oroduca solo tre tipologie: la Cuvée base Brut sans année, il Brut Perle ed il millesimato che si contraddistingue per una estrema selezione delle uve e una lunga sosta di affinamento sui lieviti (circa 5 anni).

Brut Blanc de Blancs:

Nel “Sans Année” la base fa riferimento all’annata 2014 (50%), mentre il 35% è del 2013 e a completare (15%) si aggiungono vins de reserve. Il tiraggio è avvenuto nell’aprile 2015, la sboccatura a Settembre 2017 con dosaggio attorno ai 5gr/l (di fatto è un Extra-Brut).