Archivio mensile:aprile 2014

Un po’ di storia: come nasce lo champagne?

Champagne nel Medioevo

Lo sapevi che in Champagne nel Medioevo il vino veniva prodotto dai monaci che lo usavano come “vino da messa“?

Lo champagne è uno dei pochi vini ai quali sia stato attribuito un inventore, l’abate benedettino Dom Pierre Pérignon, anche se sulla storia della sua origine esistono versioni differenti.

I vini della regione della Champagne erano conosciuti fin dal medioevo; venivano prodotti principalmente dai monaci delle numerose abbazie presenti nella regione, che lo usavano come vino da messa. Ma anche i regnanti francesi apprezzavano molto questi vini, fini e leggeri, tanto da offrirli in segno di omaggio agli altri regnanti europei. Si trattava però principalmente di vini fermi, quindi senza spuma, e rossi.

Le guerre ed i saccheggi, che nel 1600 devastarono la regione, causarono la distruzione e l’abbandono delle abbazie e dei conventi, e quindi il decadimento delle annesse vigne.

Intorno al 1670 Pierre Pérignon, giovane monaco benedettino, giunse all’abbazia d’Hautvillers, vicino ad Épernay, con l’incarico di tesoriere; egli trovò il convento, e le vigne, in uno stato di totale abbandono e si adoperò per rimetterle in sesto.

Il suo lavoro fu indirizzato principalmente alla produzione del vino; da perfezionista qual era, si applicò alla selezione delle uve migliori (la sua scelta cadde sul pinot noir), al privilegiare i terreni più vocati alla produzione, ad affinare le tecniche del taglio dei vini (assemblaggio di uve dello stesso tipo provenienti da zone diverse), ed a preferire una spremitura dolce per ottenere un mosto chiaro anche se da uve a bacca nera (tutte tecniche caratteristiche, ancora oggi, della produzione dello champagne).

Rimane il dubbio sulla genesi della trasformazione del vino fermo in vino spumante.

Una versione afferma che lo champagne sia nato casualmente per errore durante il processo di vinificazione di alcuni vini bianchi; tale errore avrebbe causato lo scoppio di alcune bottiglie poste ad affinare in cantina e quindi portato alla scoperta, da parte dell’abate, della “presa di spuma”.

Un’altra versione afferma che l’abate, per rendere più gradevole il vino prodotto, vi aggiungesse in primavera dei fiori di pesco e dello zucchero, tappando successivamente la bottiglia con tappi di legno di forma tronco-conica; allo stappare della bottiglia si produceva della spuma.

Un’ulteriore versione afferma che i viticoltori che usavano vinificare le uve di pinot si fossero resi conto che il vino ottenuto invecchiava male nelle botti, per cui decisero di imbottigliarlo subito dopo la fermentazione; nelle bottiglie questo vino conservava efficacemente gli aromi, ma aveva il difetto di diventare naturalmente spumante, il che comportava lo scoppio di molte bottiglie.

Quale che sia la versione, l’abate arrivò alla conclusione che la spuma fosse dovuta ad una rifermentazione (dovuta o ad errori nella vinificazione o all’aggiunta di lieviti – contenuti nei fiori di pesco – e di zucchero) del vino, con conseguente produzione di anidride carbonica. A questo punto, resosi conto della gradevolezza del vino “spumante”, decise di perfezionarne la produzione.

(fonte: wikipedia)

 

Vinitaly 2014 bye bye..ci vediamo l’anno prossimo

Vinitaly 2014

Vi chiederete: cosa ci fa “gente dello champagne” al Vinitaly? Beh, prima di tutto siamo dei wine lovers,e quindi siamo interessati a tutto ciò che riguarda il vino di qualità, e poi poiché, nonostante i diversi pareri, quella di Verona rimane la più grande kermesse enologica italiana.

Giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio delle cose…” di morettiana memoria si addice perfettamente al clima di grande festa che si respira al Vinitaly, ed è questa una delle magie del vino, donare un’aria lieve a momenti che in realtà sono importantissimi, perché è qui che si stipulano accordi e si fanno grandi affari.

Bello quindi assaggiare le novità, o le prelibatezze, e incontrare tante persone che condividono la stessa passione.

Una nota curiosa che riguarda il nostro adorato champagne: abbiamo visto solo uno stand chiudere in anticipo, cioè uno dei pochissimi stand di champagne che il secondo giorno di fiera aveva già terminato tutto! Grande successo (?).

Lo sapevi che… lo champagne non si conserva in frigorifero?

Conservazione Champagne

Lo sapevi che le bottiglie di champagne si conservano coricate, al buio e non in frigorifero?

Coricate perché lo champagne bagnando il tappo mantiene quest’ultimo umido, pertanto perfettamente a contatto con il vetro, fattore che evita all’aria di entrare. L’aria non deve fare il suo ingresso affinché il vino rimanga al riparo da una rapida ossidazione e non disperda l’anidride carbonica, quindi le sue bollicine.
La luce è nemica del vino, soprattutto dei vini bianchi e di quelli spumanti, quindi anche dello champagne. Infatti a compromettere la struttura del vino sono i raggi UV.
Invece il motivo per cui non andrebbe conservato in frigorifero è che la bottiglia non deve subire vibrazioni esterne e gli odori degli altri alimenti non devono contaminarlo.