CHAMPAGNE EXPERIENCE L’Aube e i suoi “Autoctoni”

GIOVEDÌ 03 MAGGIO ORE 20.30 TRATTORIA I DU MATT Via San Leonardo 75 – Parma

Lo Champagne come racconto di territori, vigneti e uomini, da scoprire assaggio dopo assaggio, in un ritorno alle origini dell’eccellenza. La serata “Champagne Experience” vede protagonisti i vitigni “autoctoni “ della zona dell’Aube, la cui produzione è limitata al solo 0,3% del totale. Una selezione accurata, proposta e narrata dalle sommelier Maura Gigatti della Trattoria I Du Matt e Giorgia Ghirardini di Capagio . Durante l’incontro le sommelier conduranno i partecipanti attraverso un percorso conoscitivo e degustativo, fino all’origine dell’eccellenza.

COSA COMPRENDE LA SERATA:

In assaggio saranno proposti 5 Champagne dalle produzioni limitate, dove spiccano anche le rare uve Arbane e Fromenteau:

  • Benoît Lahaye “Gran Cru Le Jardin de la Grosse Pierre” Brut Nature
    (Pinot Noir, Chardonnay, Meunier, Pinot Blanc, Arbane, Petit Meslier e Fromenteau)
  • Fleury “Notes Blanches” Brut Nature  Millesimée
    (
    100% Pinot Bianco)
  • Moutard Père et Fils – Cuvée 6 cépages Millésimée
    (1/6 Pinot Meunier 1/6 Chardonnay 1/6 Pinot Nero 1/6 Pinot Bianco 1/6 Petit Meslier 1/6 Arbane)
  • Gerbais L’Originale Extra Brut
    (100% Pinot Bianco)
  • Moutard Père et Fils Vieilles Vignes Arbane“ Millésimée 2012
    (100% Arbane)

La narrazione e degustazione di Champagne sarà inoltre abbinata a piatti, realizzati dallo chef Mariano Chiarelli.

IL MENU’:

  • Cannolo di pasta fillo, con mousse di carote e ricotta, verdure saltate e purea di cavolo viola
  • Millefoglie di seppie in olio cottura con carciofi saltati
  • Tagliolini al nero di seppia con ragù di calamari, pane agli aromi e polvere di pomodoro secco

Costo della serata 180 euro a persona

Posti limitati. Per partecipare è richiesta la prenotazione alla Trattoria I Du Matt, info@idumatt.it o tel. 0521 251407

Scarica il programma della serata: i_du_matt-champagne_experience-05mag2018

In Esclusiva solo da Capagio: Champagne Allouchery-Perseval

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Siamo molto contenti di presentarvi IN ESCLUSIVA la cantina Allouchery Perseval.

La cantina si trova a Ecueil, un piccolo villaggio situato a 10 km da Reims, la famosa città delle incoronazioni e a 20 km da Epernay, capitale storica della Champagne.

Immerso nel cuore della Montagne de Reims, il vigneto è classificato Premier Cru e gestito dalla famiglia da quattro generazioni.

I loro champagne sono franchi e decisi: il Pinot Nero gli dona potenza mentre lo Chardonnay, che viene utilizzato solo nella cuvée di riserva e nei millesimati, offre eleganza e longevità.

Ottimi champagne da pasto.

Vi presentiamo ora le cuveé realizzate da Allouchery-Perseval:

 L'immagine può contenere: bevandaPer il terzo anno di fila la Cuvée Tradition Blanc de Noirs riceve la medaglia d’argento nel:” ‎concours general agricole‬” Ottimo lavoro!

GUIDE HACHETTE DES VINS 2018

Arrivano i primi risultati dei nostri piccoli Vigneron riportati sulla guida Hachette 2018.

Bourgeois-Boulonnais quest’anno è presente nella guida Hachette des Vins con ben 2 cuvées: il blanc de Blancs e il millesiamto 2008 che ha vinto anche una stella.

“Champagne BOURGEOIS-BOULONNAIS premier cru:

Fondata a Vertus, nella parte meridionale della Côte des Blancs, la famiglia Bourgeois ha un vigneto di 5,6 ettari situato solo in questa grande città classificata al 1 ° cru. Lo chardonnay è logicamente molto presente nelle sue cuvées. (RM)

– Brut Blanc de Blancs, Millesimato 2008 

Un’espressione interessante per questo blanc de blancs millesimato: frutta esotica, liquirizia, mandorla e pane tostato. Il burro entra in gioco in una bocca potente e rotonda con un piacevole finale tostato. Una leggera acidità regala un piacevole equilibrio all’insieme.

Consiglio per la degustazione: ravioli all’astice.

 

Nuove Etichette per Bourgeois-Boulonnais

Alla fine del 2017 Bourgeois-Boulonnais ha rinnovato l’ « l’habillage » delle loro bottiglie. Questo cambiamento verrà fatto gradualmente su tutta la gamma delle bottiglie ma potete trovare già sul nostro sito le nuove foto direttamente al link della cantina (http://www.capagio.it/it/bourgeois-boulonnais/).

Ecco una piccola anticipazione:

E la domanda dopo questo cambiamento è; meglio prima o ora?

Conosciamo Franck Bonville

Nel cuore della  Côte des  Blancs, lungo la strada che collega Cramant a Oger, troviamo Avize uno dei Grand Cru dove lo chardonnay dà il meglio di sé. Qui ha la sede la maison  Bonville, che possiede 18 ettari (tutti classificati Grand Cru) suddivisi tra Avize, Cramant e a Oger, insomma nei Cru dove lo chardonnay trova la sua espressione migliore e più elegante. Incontriamo Olivier, nipote di Franck, un simpatico moderno vigneron che è a capo dell’azienda da una decina di anni; grazie ad una viticoltura rispettosa dell’ambiente, una vinificazione accurata e un lungo affinamento di ogni cuvée  è riuscito a interpretare in chiave attuale lo stile della maison che rimane ben riconoscibile e costante. Mr Bonville produce esclusivamente champagne blanc de Blancs declinati in diverse cuvée, tutte vinificate in acciaio tranne Belles Voyes (uno stupendo lieux dits) che fa un passaggio in barrique. Grande eleganza e stile in questi blanc de Blancs  caratterizzati da grande ricchezza aromatica e una piacevole freschezza.

Bottiglie di sua produzione:

Blanc de Blancs Grand Cru 100% Chardonnay

Questo Blanc de Blancs è frutto di un assemblaggio di tre annate, improntato sul tono della morbidezza. Al naso sono evidenti note floreali, gioca sul registro classico dei sentori mandorlati, di pasticceria, di crosta di pane; il suo stile marcia sulla ricchezza aromatica (naso di burro e di brioche, bocca “grassa” e generosa).

 

 

Il Territorio, i Vitigni e gli Stili

Il 28 Marzo 2017 si è tenuta la prima serata di degustazione di Champagne, per chi se la fosse persa facciamo un piccolo riassunto.

Corso Champagne Capagio

Degustazione Champagne 28 Marzo 2017

I Vitigni coltivati

  • Chardonnay: (a bacca bianca) apporta freschezza, finezza e nerbo agli assemblaggi. Se vinificato in purezza (Blanc de Blancs) origina vini leggeri adatti all’aperitivo. In Annate favorevoli dimostra una longevità ragguardevole.
  • Pinot Nero (a bacca rossa): conferisce corpo e spessore agli assemblaggi anche se risente in modo particolare degli andamenti climatici. Vinificato da solo o con il Meunier dà ordine al “Blanc de Noirs”. E’ anche il vitigno più utilizzato nei Rosé.
  • Meunier (a bacca rossa): dona ai vini fruttuosità ed immediatezza grazie anche a una acidità un po’ più contenuta. Per questo sue attitudini è utilizzato soprattutto nelle cuvée di base in assemblaggio con Chardonnay e/o Pinot Nero. E’ però in purezza che esprime al meglio le proprie peculiarità.

Queste tre uve costituiscono il 99,7% dei vitigni; in misura molto marginale sono coltivati anche Pinot Blanc, Arbanne e Petit Meslier.

Le zone di produzione:

La Vallé de la Marne è caratterizzata da un’elevata presenza di Meunier, La Marne è ii fiume che attraversa la Champagne e divide la Montagne de Reims dalla Cote des Blancs. Il terreno marmose affiora soprattutto nella parte est, mentre verso la Chateau Thierry torna più in profondità e si mescola con strati argillosi, più favorevoli al Meunier. I comuni classificati Grand Cru sono solo due: Ay e Tours-sur-Marne. Qui prevale il Pinot Nero e lo spessore dello strato gessoso dona ai vini maggiore struttura. Inoltre le esposizioni a sud dei vigneti (soprattutto quelli della riva destra) garantiscono maturazioni ottimali e conseguente morbidezza.

La Montagne de Reims è la zona dei grandi cru di Pinot Nero: è un vasto altopiano che si estende fra Reims ed Epernay ricoperto di boschi. sui suoi versanti vengono coltivati vigneti che affondano le radici in un sottosuolo gessoso.  I boschi hanno un’importante funzione termoregolatrice altre a garantire una certa biodiversità. I villaggi classificati Grand Cru sono 9: Sillery, Puisieulx, Mailly, Beaumont s/Vesle, Verzenay, Verzy, Ambonnay, Bouzy e Louvois.

La Cote des Blancs è il regno dei grandi Chardonnay. Il suo tenore elevato di acidità necessità lunghi tempi di spumantizazzione ed affinamento. Finezza,freschezza e mineralità assumono connotazioni più o meno incisive a seconda dello stile aziendale. Chouilly, Avize, Cramant, Oger, Le Mesnil s/Oger sono i comuni più quotati (Grand Cru).

La zona originaria della denominazione Champagne è stata poi estesa alla Cote de Sézanna e Petit et Grand Morin (prolungamenti verso sud della Cote des Blancs), a Montgenost ed alla Cote des Bar (distaccamenti a sud-est verso la Borgona).

Le tipologie in base al residuo zuccherino:

Nature o Pas Dosé o Dosage Zero: Sono gli Champagne più secchi che, al termine della presa di spuma dopo la sboccatura, vengono colmati con vino senza aggiunta di zuccheri. Adatti ai gusti più severi.

Extra Brut: sempre molto asciutti, massimo 3g/l di zuccheri.

Brut: residuo zuccherino che va dai 4g/l ai 12 g/l, sono le tipologie più diffuse, adatte sopratutto come aperitivo e da pasto. E’ consigliabile non accompagnarli con il dessert.

Demi-sec: residuo zuccherino fino a 32g/l, sono champagne amabili, con una dolcezza più marcata ed adatto con i dessert.

Doux: residuo zuccherino oltre 50g/litro, sono champagne dolci ma equilibrati da acidità e sapidità perfetti a fine pasto ma anche con foie-gras o formaggi se invecchiati. Apprezzati sopratutto dai mercati americani.

Rosé: Viene generalmente con un vino base bianco (85-95%) a cui viene aggiunto vino rosso da uve Pinot Nero (Coteaux Champenois Rouge) in ragione del 5-15%. Adatto come aperitivo e da pasto, speciale con formaggi a media stagionatura, salumi e cani a breve cottura. Se prodotto esclusivamente “Rosé de saignée” ha un colore e gusto più intenso.

Abbiamo degustato le seguenti bottiglie:

  • Delouvin-Nowack Carte d’Or Brut
  • Lilbert Blanc de Blancs Grand Cru
  • Pierson Cuvelier Prestige Grand Cru
  • Pierre Gerbais L’Originale Extra-Brut
  • Moutard Arbane 2010
  • Gaidz-Forget Premier Cru Rosé

Vi apettiamo alla prossima degustaizone che si terrà 11 Aprile 2017 in Via Brenta 7/B a Parma, per info e prenotazione scrivere a info@capagio.it

 

 

 

Ricetta & Champagne: Finger Salmone

finger salmone e champagne

Volete un piatto veloce da preparare in anticipo?

Questi bocconcini al salmone sono dei finger food facilissimi da realizzare ma che vi faranno fare una bellissima figura con i vostri ospiti.

Per realizzarne 10  vi serviranno:

  • 100 gr di cubetti di salmone affumicato
  • 10 fette di pane integrale biologico di farro
  • 4 uova
  • 2 cucchiai di farina
  • erba cipollina qb
  • aneto qb
  • 100 ml di latte
  • noce moscata
  • sale e pepe qb
  • panna acida qb
  • farina di pistacchi

Ricavate dalle fettine di pane, aiutandovi con un coppa pasta piccolo, 10 dischi di pane e fatelo tostare.

In una ciotola sbattete le uova con farina, erba cipollina, aneto, noce moscata, latte, sale e pepe.

In una padella di medie dimensioni fate scaldare 2 cucchiai d’olio e con il composto fate una frittata dalla quale ricaverete dei dischi, utilizzando lo stesso coppapasta che avete utilizzato per il pane.

A questo punto dovrete solo assemblare i finger mettendo, in ordine: il pane tostato, la frittata, i cubetti di salmone, un pò di panna acida e una spolverata di farina di pistacchi.

Delouvin_Rose_ETE cosa abbiniamo a questi golosi bocconcini con il salmone?

Provate lo champagne Delouvin- Nowack rosé, un 100% Meunier di un bellissimo rosa salmone (appunto), rotondo e deciso, caratterizzato da un bel finale, ideale per sostenere il salmone affumicato.

Un binomio estivo davvero azzeccato.

In collaborazione con: http://blog.giallozafferano.it/cookinglovelive/

 

Brut, dry e demi-sec, le parole che ci dicono quanto zucchero c’è nelle bollicine

extra_brutBrut, extra brut, dry e demisec. Le parole legate al vino e alle bollicine sono tante e spesso poco comprensibili per chi si avvicina al mondo dell’enologia. Così quando ci ritroviamo a dover acquistare una bottiglia di champagne ci scontriamo con questo termini che spesso ci lasciano perplessi.

Le denominazioni extra-brut, dry e demi –sec che vengono assegnate allo champagne indicano la quantità di zucchero presente nel vino. La Commissione europea ha stilato una tabella all’interno della quale si trovano i valori di riferimento per la classificazione degli champagne, che devono essere sempre essere riportati in etichetta.

Cominciamo con il Brut Nature, che presenta un residuo di zucchero inferiore o uguale a 3 grammi per litro, per questo viene anche detto Dosage Zéro o Pas Dosé. A questa categoria appartengono gli champagne più secchi, dal sapore deciso.

Extra Brut ha una presenza di zucchero che varia tra i 0 e 6 grammi per litro. In questa fascia rientrano gli champagne secchi e con una nota di acidità.

Il Brut presenta un residuo di 12 grammi di zucchero per litro.

Extra dry o Extra sec, con il suo residuo zuccherino che varia tra i 12 e i 17 grammi per litro, hanno un sapore più morbido rispetto ai Brut.

Alla categoria dei Dry o Sec appartengono le bollicine più dolci, con un residuo di zucchero tra i 17 e i 32 grammi per litro. Ancora non abbastanza dolci per accompagnare un dessert, sono vini che ben accompagnano la frutta.

Alla categoria Demisec appartengono già le bollicine da dessert, gli champagne ideali per accompagnare dolci e biscotti, grazie alla loro concentrazione di zucchero che oscilla tra i 33 e i 50 grammi per litro. Oltre questa concentrazione, gli champagne vengono semplicemente definiti dolci.

Diario di un viaggio in Champagne ANCORA NELL’AUBE

GERBAIS

Diario di un viaggio in Champagne: ANCORA NELL’AUBE

 È così bella l’AUBE che desideriamo restare ancora un po’…Questa zona è davvero speciale, fiumi bellissimi, paesini incantevoli, un parco naturale e un patrimonio culturale degni di nota.

Eravamo a Courteron, ricordate? Ora imbocchiamo la D671, una bellissima strada circondata da vigneti e ci spostiamo di qualche chilometro verso Troyes, la capitale dell’Aube.  

Una sosta d’obbligo è a Celles sur Ource, dove troviamo la famiglia Gerbais, vignaioli da 4 generazioni: molto attenti all’ambiente e a produrre champagne che siano il più possibile lontani da prodotti chimici aderiscono, sin dal 1996, al metodo AMPELOS, garanzia di una viticultura integrata; insomma, grande rispetto per la natura in tutti i 17 ettari di vigneto.

La maison Gerbais, al cui vertice ora c’è Pascal aiutato dal giovane Aurélien, vanta  una gamma davvero speciale per lo più caratterizzata da vinificazioni in purezza: 100% Chardonnay, 100% Pinot Nero ( Nature e Sans Soufre) e, tra i pochi nella Champagne, uno champagne 100% Pinot Bianco,l’Originale una vera rarità, comparabile a nessun’altra cuvée. Inoltre, tutti i loro champagne riposano sui lieviti almeno 24 mesi, il ché conferisce ampiezza di profumi e grande finezza.

Ricordatevi di questo indirizzo quando vorrete fare una vacanza da queste parti.

 

 

Diario di un viaggio in Champagne – l’Aube

Diario di un viaggio in Champagne : l’Aube

Iniziamo oggi un viaggio nella meravigliosa Champagne, terra di gioielli preziosi.

Arrivando da sud la prima zona che incontriamo è l’Aube, piuttosto simile alla Borgogna (e anche molto vicina), dove si susseguono estesi vigneti vitati soprattutto a Pinot Nero e villaggi bellissimi; ne citiamo uno per tutti: Essoyes, è qui che Renoir padre ha trascorso 30 estati della sua lunga vita e Renoir figlio dice di aver passato i momenti più belli della sua infanzia.

Coma detto nell’Aube è il Pinot Nero a farla da padrone ma è qui, e solo qui, che si trovano anche le uve più particolari di tutta la Champagne: Pinot Bianco, Petit Meslier, Arbanne e Pinot Grigio e i vigneron più curiosi hanno iniziato a proporli o assemblati o in purezza, grandi meraviglie da provare!Benoît Jean-Pierre Morgane Jean-Sébastien Fleury

Come prima tappa abbiamo scelto Courteron, un villaggio di 122 abitanti, dove ha sede la famiglia Fleury, mitici vigneron biodinamici sin dal 1992. 

L’art d’être naturel non è solo il loro motto, ma è lo stile di vita della famiglia Fleury. Parliamo di una maison storica, fondata nel 1929; Mr Jean Pierre Fleury, ora affiancato dai figli Morgane, Jean Sébastien e Benoit, è una mosca bianca nell’universo champenois, per lui che da bambino sognava di diventare astronomo, l’incontro con l’agricoltura biodinamica che tiene conto della posizione degli astri, deve essere stata un’autentica rivelazione. Tutte le uve che troviamo nei suoi champagne sono coltivate in biodinamia.

Fleury offre una gamma molto ampia, dal classico blanc de Noirs al Rosé de saignée passando per diverse bottiglie haute gamme sino ai millesimati più importanti, sempre pronto a sperimentare nuovi dosaggi o assemblaggi sicuro dell’esperienza che deriva dalla lunga tradizione.

Molto simpatici e ospitali hanno reso molto speciale la prima sosta champenoise e, se il buon giorno si vede dal mattino, sarà un bellissimo viaggio.